Il Primo Segretario del Partito Comunista Cubano e Presidente della Repubblica di Cuba, Miguel Diaz-Canel, ha annunciato che funzionari del suo governo hanno avviato colloqui con i rappresentanti del governo USA.
Colloqui volti ad appianare le divergenze fra le parti e a valutare aree di cooperazione.
La posizione di Cuba, in merito, è sempre stata chiara e volta al dialogo paritario, nel rispetto del principio di autodeterminazione dei popoli e al beneficio dei rispettivi popoli.
Il Presidente cubano ha
infatti spiegato che “Lo scopo di questa conversazione è, in
primo luogo, identificare i problemi bilaterali che richiedono una
soluzione in base alla loro gravità e al loro impatto, e in secondo
luogo, trovare soluzioni a questi problemi identificati.
Inoltre,
determinare la volontà di entrambe le parti di intraprendere azioni
concrete a beneficio dei popoli di entrambi i Paesi. E in aggiunta,
identificare aree di cooperazione per affrontare le minacce e
garantire la sicurezza e la pace di entrambe le nazioni e anche nella
regione in cui viviamo, ovvero la regione dell'America Latina e dei
Caraibi” ed ha proseguito,
affermando che “Negli scambi avvenuti, noi, la parte
cubana, abbiamo espresso la nostra disponibilità a portare avanti
questo processo sulla base dell'uguaglianza e del rispetto per i
sistemi politici di entrambi gli Stati, nonché per la sovranità e
l'autodeterminazione del nostro governo. E ciò è stato proposto
tenendo conto del senso di reciprocità e del rispetto del diritto
internazionale”.
Tali colloqui avvengono in un clima di tensione, visto che il regime presieduto da Trump ha inasprito ulteriormente l'embargo statunitense contro Cuba, imponendo dazi ai Paesi che intendono rifornire l'Isola di petrolio.
Cuba ha ricevuto, nelle scorse settimane e giorni, la solidarietà di molte realtà politiche, in particolare socialiste e di sinistra. Non ultimi i Socialisti Democratici degli Stati Uniti d'America (DSA), dei quali è rappresentante anche il neo-eletto Sindaco di New York, Zohran Mamdani.
I Socialisti Democratici statunitensi, in prima linea contro il regime di Trump, hanno infatti inviato aiuti umanitari all'Isola caraibica, nell'ambito dell'iniziativa di solidarietà internazionale “Nuesta America Convoy” (https://nuestraamericaconvoy.org).
Inoltre, Cuba sta ricevendo aiuti umanitari d'emergenza, oltre che dal Messico, anche dalla Repubblica Popolare Cinese, la quale ha aiutato l'Isola a sviluppare anche 49 nuovi parchi solari, con l'impegno di giungere a 92 entro il 2028, contribuendo a far passare Cuba a oltre il 20% di produzione energetica solare.
Un contributo importante per ridurre la sua dipendenza dall'estero, aggravata dell'illegale e criminale embargo del regime statunitense.
Cuba resiste e così ogni popolo autenticamente civile, democratico, socialista e che non vuole soccombere agli abusi, alle violenze e alla barbarie di regimi che, ipocritamente, parlano di una “libertà” che né conoscono, né tantomeno praticano.
Luca Bagatin

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